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mercoledì 6 maggio 2009

viaggiare con il gatto - animali in auto come fare?


Finalmente è il momento di partire e di raggiungere le località di villeggiatura dove goderVi le tanto meritate vacanza, Voi ed il Vostro simpatico amico peloso. Sono, infatti, sempre di più le strutture in grado di ospitare i nostri amici pelosi, una lista potrete trovarla nella sezione Insieme in albergo; sono di ottima qualità e garantiscono un' attenzione particolare per i mici e gli animali in genere. Con alcune di esse esistono anche particolari convenzioni, per i lettori di Gattoamico. EccoVi allora qualche piccolo consiglio per trascorrere un viaggio tranquillo. Per prima cosa preparate il micio a stare un pò per volta nella gabbietta, in quanto obbligatoria nei viaggi in auto. E', infatti, pericolosissimo lasciare il gatto libero di muoversi tra i sedili: potrebbe intralciare il guidatore con gravi ed immaginabili conseguenze, inoltre si rischiano due punti sulla patente, meglio, quindi, evitare. Il trasportino è preferibile bloccarlo ai sedili tramite la cintura di sicurezza passata attraverso il manico. Prima di partire portate il
Vs. amico dal veterinario per una visita di controllo e per un consiglio sui medicinali da usare contro un eventuale mal di auto. Proprio per prevenire tali problemi, sarà meglio evitare di dargli del cibo 3-4 ore prima del viaggio e moderare anche la quantità di acqua, che dovrà essere rigorosamente non fredda, prima della partenza ma che porterete in abbondanza con Voi in auto. Il caldo è il grande nemico nei viaggi, il gatto, così some il cane, lo soffre molto e può rischiare anche un colpo di calore. Se dovesse accadere portatelo subito all'ombra e bagnatelo, quindi, chiamate il veterinario. Il respiro affanoso con la bocca aperta indica una grossa sofferenza da parte del micio. Per prevenire il tutto, tenete accesa l'aria condizionata e se non l'avete programmate il viaggio in modo da muoverVi la sera od al mattino presto. Evitate comunque il sole diretto sulla gabbietta ed utilizzate, per questo, le tendine da sole, inumidite più volte il mantello ed, ovviamente, non lasciatelo in auto al sole. Infine vediamo cosa portare in valigia: il loro cibo preferito, le ciotole, un kit di pronto soccorso, i medicinali consigliati dal veterinario, l'antiparassitario, il passaporto, il collare con i numeri telefonici e magari anche i suoi giochi preferiti per fargli trascorrere una vacanza rilassante e divertente anche a lui.
Finalmente è tempo di vacanze che, c'è da scommetterlo, trascorrerete insieme al Vostro inseparabile amico peloso.

http://www.gattoamico.it/SALUTE.HTM

sabato 14 febbraio 2009

foto di gatti buffissimi!!!!







mercoledì 7 gennaio 2009

Il gatto d'angora


Fin dal XV secolo il gatto Ankara o Angora viveva nei pressi di Angora, ora chiamata Ankara. E'la capitale della Turchia e da là velocemente si diffuse in Francia e in Inghilterra.

All'inizio del XX secolo gli incroci eccessivi con i Persiani avevano quasi estinto la razza, ma un programma di allevamento nello zoo di Ankara durante gli anni '60 l'ha salvata. La razza preservata è ora chiamata Angora turca. Negli Usa un programma simile di salvezza ha creato una nuova razza, comunemente chiamata Angora.

I gatti Angora posseggono mantelli bianchi, lavanda, cannella o nocciola. Gli Angora turchi tradizionalmente sono bianchi ma esistono anche varietà a tinta unita, marmorizzati, fumo, calico o bicolori e con macchie tartarugate.

Contrariamente a ciò che molti pensano, mantenere in ordine il pelo bianco di un gatto angora richiede pochissime cure. La mancanza di sottopelo rende la sua tolettatura semplicissima (è proprio là infatti che di solito si formano i nodi): bastarà spazzolarlo 1-2 volte alla settimana.
E' sempre bene abituarlo al bagno e soprattutto al phon; queste pratiche vengono ben tollerate dal gatto se effettuate con regolarità e solo se i felini vi vengono abituati fin da piccoli.



In passato è stato ritenuto un gatto dal temperamento un po' troppo vivace, poco docile e difficilmente manipolabile. Questo caratteraccio era probabilmente dovuto al fatto che i primi accoppiamenti, che avevano lo scopo di salvare la razza dall'estinzione erano stati fatti in consanguineità. Oggi si può dire che questo problema è stato superato; i soggetti allevati sono docili e mansueti. Infatti questi gatti sono apprezzati per la loro dolcezza e docilità, sono sempre allegri, coccoloni e si affezionano tantissimo ai padroni. Apprezza molto la compagnia e ama conoscere nuove persone.



http://www.gatto-web.com/index.php/Angora.htm]



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venerdì 5 dicembre 2008

malattie virali del cane

Malattie Virali del Cane

Cimurro
E' una malattia virale molto contagiosa che può colpire tutti i canidi (cani, volpi, lupi). L'agente patogeno è un paramixovirus simile a quello che nell'uomo provoca il morbillo: è termolabile, sensibile alla maggior parte dei disinfettanti ed inoltre muore fuori dall'ospite. L'infezione avviene per via aerea mediante le goccioline emesse dalla bocca e dal naso da animali infetti che possono continuare ad eliminare il virus per parecchi mesi. I primi sintomi sono rappresentati da febbre elevata 40°/ 40,5° per i primi 2/3 giorni.
Successivamente la temperatura si abbassa per aumentare di nuovo per una o due settimane.

Dopodiche compaiono i primi veri segni clinici caratterizzati dalla presenza di un materiale mucopurulento sul canto mediale degli occhi e uno scolo nasale purulento. La malattia evolve con frequenti fenomeni gastroenterici, anoressia, vomito e diarrea che portano a prostrazione l'animale.

Dopo questi primi sintomi compaiono difficoltà respiratorie, tosse dapprima secca poi produttiva. A volte si può osservare un'alterazione dei cuscinetti plantari i quali diventano duri e del tartufo.
I sintomi nevralgici sono gli ultimi a comparire e consistono in spasmi muscolari a carico degli arti o della faccia, atassia, paresi e paralisi progressiva a partire dal posteriore fino all'anteriore, crisi convulsive con salivazione frequente, masticazione immaginaria, che porta il cane a mordersi le guance e la lingua, movimenti in circolo, incontinenza urinaria e fecale.
Queste manifestazioni possono permanere anche per diverse settimane, a volte con remissione e ricomparsa dei sintomi.

In certi casi si può può avere la guarigione completa. Le infezioni batteriche a carico dell'apparato gastroenterico e respiratorio sono sempre una conseguenza della malattia virale. E' bene verificare il sospetto di cimurro in tutti i casi di manifestazioni febbrili che colpiscono i cuccioli e ogni qualvolta si rilevi in questi, mediante un esame coprologico, la presenza di coccidi.
La diagnosi certa si ottiene mediante l'esecuzione di test sierologico oppure con un tampone tonsillare o con un esame citologico da un raschiato vaginale.

Dobbiamo ricordare che il virus viene sempre eliminato dal cane infetto mediante i secreti e gli escreti.
La terapia si basa esclusivamente sulla somministrazione di antibiotici a largo spettro per controllare tutte le infezioni in corso e sul ripristino dell'equilibrio elettrolitico mediante soluzioni endovenose.
I sintomi neurologici devono essere controllati con farmaci che impediscano al cane di autolesionarsi (antispastici e sedativi). La malattia può essere prevenuta con successo mediante un piano vaccinale nei primi mesi di vita del cucciolo per continuare poi annualmente fino ad età avanzata.

E' buona norma vaccinare la madre nel primo mese di gravidanza per fornire al cucciolo una buona dose di anticorpi materni mediate l'assunzione del colostro nei primi giorni di vita.

Gastroenterite Virale Canina
E' una malattia altamente contagiosa che colpisce i cani di tutte le età, sebbene l'incidenza maggiore si riscontri nei cuccioli tra la 6a - 26a settimana di età.

L'agente eziologico è un CORONAVIRUS simile a quello che nel gatto determina la Peritonite infettiva e la Panleucopenia. L'infezione avviene mediante l'ingestione di materiale fecale di cani infetti, che possono eliminare il virus con le feci per 2 - 3 settimane circa. Il virus sopravvive nell'ambiente esterno per molto tempo (anche anni), perciò è molto importante eliminare le deiezioni dei cani colpiti da questa malattia.
Dopo l'ingestione il virus si localizza nei tessuti linfatici a livello dei villi intestinali del tenue dopo un periodo di viremia, invadendoli e distruggendo le cellule del loro epitelio. In conseguenza a ciò si avrà una necrosi dei villi, diarrea maleodorante, vomito, disidratazione, squilibrio elettrolitico, febbre e setticemia secondaria. Il periodo d'incubazione varia dalle 24 ore alla settimana e la presenza di feci liquide con sangue e maleodoranti, può rappresentare il primo segno di malattia. Un indice di laboratorio molto importante è la marcata LEUCOPENIA (diminuzione dei globuli bianchi): da 500 a 2000 leucociti. I cani colpiti da questa malattia possono morire oppure ristabilirsi completamente. La diagnosi definitiva si ha con l'isolamento del virus nelle feci (emoagglutinazione fecale) oppure con il ritrovamento delle IgM specifiche nei soggetti che non siano stati vaccinati nelle ultime 3 settimane.

La terapia consiste nel somministrare, mediante fleboclisi, antibiotici che riescono a controllare le infezioni batteriche secondarie e nel reidratare l'animale in maniera intensiva per 3 - 4 giorni onde evitare lo shock elettrolitico che può insorgere in seguito alla diarrea profusa. Durante il trattamento terapeutico i cani ammalati devono essere isolati da altri cani fino ad almeno una settimana dalla guarigione clinica, in quanto il virus è estremamente resistente a quasi tutti i disinfettanti in commercio. Dobbiamo considerare che i cuccioli possono essere vaccinati con vaccini spenti a 6 settimane di vita ottenendo un'efficace risposta anticorporale. Il vaccino va richiamato ogni 2 - 3 settimane fino a 18 settimane di vita. Non esistono vaccini che riescono a dare una copertura antivirale illimitata.

Rabbia
Eziologia: rhabdovirus. Malattia infettiva contagiosa sostenuta da un virus neurotropo, trasmissibile tramite la saliva infetta. Può colpire anche l'uomo. Il cane è sempre stato considerato il maggior responsabile della trasmissione della malattia. Tuttavia molti animali di altre specie possono veicolarlo.La difficoltà nel debellarla è data dal fatto che numerosi animali selvatici, prima fra tutti la volpe, sono un serbatoio della malattia.
Inizialmente i sintomi sono piuttosto vaghi, consistendo in una modificazione del carattere con 'tristezza o allegria improvvisa. Subentra poi una tendenza ad abbaiare o mordere qualsiasi cosa.Alcuni soggetti non presentano questi sintomi, sono insensibili e stanno a bocca aperta. AI culmine della malattia il cane presenta alluci nazioni e inghiotte gli oggetti più svariati. Una paralisi progressiva, che inizia dagli arti posteriori, lo porta infine a morte.Il veterinario e gli uffici sanitari debbono attenersi in caso di cane morsicatore o morsicato a particolari disposizioni legislative al fine di adempiere ad Una efficace azione di profilassi.

Pulizia ed igiene del tuo cane

Pulizia & Igiene

L'igiene del cane è fondamentale per il suo ma anche per il nostro benessere che gli stiamo vicini.
Per questo ci sono una serie di attenzioni ed operazioni che vanno eseguite con regolarità. Di seguito elenchiamo le più importanti.

Spazzolatura del pelo:
Polveri, Terra e nodi, soprattutto negli esemplari a pelo lungo, rendono necessaria una spazzolatura regolare del mantello. Importante la scelta degli strumenti corretti: per il pelo lungo occorre un pettine a denti abbastanza larghi, per quello più corto scegliete le apposite spazzole che si trovano in commercio.
Per eliminare polvere e sporco che si trova in superficie sarebbe corretto spazzolarlo giornalmente.



Bagno:
La fase essenziale dell'igiene del cane consiste nel bagno. Con quale frequenza? Non esiste una cadenza precisa, ma normalmente si consilgia ogni 4 mesi; lavarlo troppo spesso può essere dannoso perchè intaccherebbe la patina di sebo che ricopre il pelo e lo protegge. Usate uno shampoo apposito o 'l limite un ultra delicato che si usa solitamente per i bambini; per una pulizia veloce di saltuariamente potete ricorrere alla shampoo a secco (senza abusarne).
Capita talvolta che il cane abbia paura, Non cercate di spingerlo nella vasca o catino, ma avvicinatelo gradualmente e fate attenzione all'acqua che deve essere tiepida. Cominciate a bagnarlo con un contenitore o con la doccia dalla coda verso la testa, facendo attenzione successivamente a non far entrare il sapone negli occhi o nelle orecchie; consierate la possibilità che il cane senta il bisogno di scrollarsi e vestitevi pensando di potervi bagnare (a volte anche molto!).
Il risciacquo deve avvenire in senso contrario, dalla testa alla coda.
Per asciugarlo prima tamponatelo con una salvietta e se ne avete la possibilità (solo in estate) fatelo scorazzare un po'. D'inverno fatelo asciugare in un luogo risaldato ed evitate che prenda anche il minimo freddo. Per asciugarlo potete utilizzare un phon, ma senza avvicinarlo troppo perchè il rumore e calore potrebbero spaventarlo.

Gli Occhi:
Per l'igiene oculare occorre pulire gli occhi con una garza sterile e una soluzione tipo camomilla o acqua borica, partendo dall'interno occhio (vicino al naso) verso l'esterno e usando una garza per occhio; l'importante è non usare il cotone idrofilo che potrebbe lasciare dei pelucchi negli occhi.
Se avete notato una lacrimazione eccessiva o un arrossamento o vi accorgete che il cane si stropiccia l'occhio controllatelo e rivolgetevi al medico veterimario; potrebbe essere una infiammazione.

Le orecchie:
Anche le oecchie vannp pulite con una certa frequenza; a tal scopo rimuovete il cerume che si deposita sul padiglione esterno con un cotton-fiock inumidito. Non usate mai il bastoncino all'interno dell'orecchio. Se il cane si gratta spesso le orecchie o scuote la testa con una certa frequenza potrebbe avere qualcosa all'interno o addirittura un'otite in corso; in tal caso contattae il medico veterinario.



I denti:
Abituate il vostro cane alla pulizia periodica dei denti (1 volta a settimana). Potete procedere con uno spazzolino morbido, di quelli per i bambini imbevuto nell'apposita soluzione o in acqua dove avrete sciolto un cucchiaio circa di bicarbonato di sodio; in alternativa potete sare direttamente un dito avvolto nella garza e imbevuto. Nella prevenzione del tartaro può aiutare la masticazione di un po' di pane secco; ma quando il tartaro è depositato in quantità consistente non resta che l'intervento del veterinario che effettuerà la pulizia dei denti in anestesia.




Zampe e unghie:
Le zampe vanno controllate periodicamente e comunque se il cane le lecca con una certa frequenza potrebbe essersi ferito o avere qualcosa conficcato.
Per le unghie, queste vanno tagliate con una certa frequenza, più alta se l'animale cammina su superfici lisce, come i pavimenti dell'appartamento.
Per il taglio si utilizzano tronchesi e tagliaunghie: l'operazione richiede la massima attenzione per non intaccare la polpa dell'unghia, specie se è scura e quindi copre la parte sottostante; se non siete più che sicuri, rivolgetevi ad un esperto in toelettatura.

La cura del cucciolo


Finalmente è arrivato il giorno in cui il vostro cucciolo entrerà nella vostra vita. Qualsiasi cucciolo, sia di razza o no, vi darà grandi soddisfazioni, tanto amore ma anche qualche noia. Proprio per queste piccole-grandi noie dovremmo porci delle domande iniziali, prima ancora che il nostro compagno a quattrozampe varchi la nostra porta di casa.

Il cucciolo rimane tale per un periodo limitato di tempo dopodiché diverrà un cane adulto, con le sue esigenze, il suo carattere e le sue necessità. Il cucciolo è definito tale fino alla maturità sessuale 9-10 mesi, il cane adulto per tutto il resto della sua vita, in media 11-12 anni.
Visto il tempo che dobbiamo passare con lui dobbiamo essere sicuri dell’impegno che ci prendiamo.
Portalo fuori regolarmente, con il bello o brutto tempo, con il freddo e con il caldo. Sarà con noi durante i giorni lavorativi, nel fine settimana e durante le nostre ferie. Riflettiamoci bene, amare un cane è anche saper oggettivamente ammettere che non abbiamo il tempo e la voglia di stare con lui.



Il cane coinvolge tutto il gruppo famigliare, non facciamoci prendere da false illusioni di saperlo gestire tutto noi, avremo bisogno di tutta la famiglia, vivrà con tutta la famiglia e si rapporterà con ogni suo componente.
Dobbiamo essere disposti a vedere qualche oggetto rotto, specie all’inizio, qualche scarpa fuori posto e soprattutto pelo che sia a pelo corto o lungo, bianco o nero, ce ne sarà sempre in giro.
Siete sicuri di tutti questi aspetti negativi?? Passiamo a quelli postivi.
Il cucciolo, e poi il cane adulto, sarà sempre al vostro fianco, sia che voi siate i più ricchi del mondo che i più poveri. Vi terrà compagnia giocando o facendosi accarezzare, sia che voi siate felici o tristi. Cercherà di condividere il maggior tempo possibile con voi sia che voi viviate nel super attico o semplicemente in un monolocale.
Insomma non sarete più soli..





eb