martedì 29 marzo 2011

come viaggiare con un furetto al seguito

Viaggiare con i furetti e' senz'altro possibile, a patto di tenere sempre in mente le loro esigenze e di armarsi di una buona dose di organizzazione tanto prima, quanto durante il viaggio.


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Furetti in auto:

Per viaggiare con i furetti in auto e' bene munirsi di trasportino anche per i percorsi piu' brevi (come andare dal veterinario!). Un furetto libero nell'abitacolo puo'distrarci dalla guida o sgusciare facilmente tra i pedali con conseguenze prevedibili.
E' bene poi armarsi di salviettine umidificate (ottime quelle per il cambio dei pannolini dei neoneati) per riparare a piccoli disastri di toilette che probabilmente capiteranno!
Generalmente i furetti non soffrono di mal d'auto...quindi si puo'tranquillamente lasciare che mangino tanto prima, quanto durante il tragitto.
E' consigliabile invece effettuare delle soste per abbeverarli (se necessario) piuttosto che lasciargli l'acqua a disposizione in quanto tanto i beverini a goccia che eventuali ciotole trasformerebbero il contenitore in una piccola piscina nel giro di pochi minuti.
Armatevi quindi di una bottiglietta d'acqua prima di partire!

Nel periodo estivo o comunque in giornate particolarmente calde bisogna seguire qualche accortezza in piu'. Prima di tutto MAI lasciarli in auto incustoditi anche se si e' parcheggiato all'ombra: l'automobile puo' trasformarsi in una trappola mortale per il furetto che come sappiamo e' soggetto ai colpi di calore. D'estate anche un breve tragitto puo' risultare pericoloso se non si ha l'aria condizionata a bordo: un po' di traffico in piu' e vedremo il furetto ansimare stremato o addirittura far schiuma dalla bocca. Per ovviare si puo' mettere nel trasportino una bottiglia di acqua fredda avvolta in un panno (cosi' che non sia a contatto diretto con l'animale). Sicuramente il furetto ci si sdraiera' sopra alle prime avvisaglie di calore eccessivo!

Furetti in aereo, in treno, in nave:

Innanzitutto e' bene decidere quando sia il caso di lasciarli a casa e quando invece, sia il caso di portarli con noi.
Se si decide di partire col proprio furetto, ci sono una serie di aspetti da prendere in considerazione: cosa portare con se, preoccuparsi di prenotare in tempo segnalando l'animale al seguito, scegliere mete dove gli animali siano tollerati ed accettati.
Il trasportino e' quasi sempre indispensabile; in alcuni casi (in treno ed in aereo) e' addirittura obbligatorio. Acqua e cibo inoltre sono SEMPRE necessari!
Se viaggiamo in treno, in aereo o in nave al momento della prenotazione presso l'agenzia di viaggio e' obbligatorio segnalare la presenza del "pet", ovvero del furetto. In treno e in nave avere con se il proprio 4 zampe quasi mai e' fonte di problemi, piu' complessa la situazione quando si sceglie l'aereo. Alcune compagnie non accettano i furetti in cabina, altre nemmeno in zona cargo (dove vengono stivati i bagagli). Per questo motivo e' fondamentale informarsi bene prima! E' altamente sconsigliato mentire sulla natura dell'animale facendolo passare magari per un gatto…la curiosita' dei controllori, delle hostess, degli steward, rivelera' l'inganno in meno di un minuto e si rischiera' seriamente di restare a terra.
Normalmente le compagnie aeree richiedono un pagamento per poter portare i propri animali a bordo (che sia in stiva o in cabina). Tale somma e' uguale al peso del furetto + quello del trasportino e varia a seconda della tratta (per una europea si pagano circa 5 euro al kilo). Inoltre il pagamento va effettuato due volte: tanto all'andata che al ritorno e solo al momento del check-in (diffidate delle agenzie di viaggio che vi richiedono un pagamento anticipato, spesso ben piu' salato di quello reale in aereoporto!).
In treno l'animale puo' viaggiare con noi (ovviamente nel suo trasportino) e generalmente non e' richiesto sovrapprezzo (l'agenzia o le FS comunque, sapranno sicuramente informarvi sulle eventuali tariffe vigenti).
Per quanto riguarda le navi-traghetto le regole variano a seconda della compagnie prescelta, alcune prevedono l'alloggio esclusivamente nei settori destinati agli animali (grandi stanze munite di gabbie con lucchetto di cui viene consegnata la chiave al momento del'imbarco) mentre altre, piu' elastiche, consentono di posizionare il trasportino accanto alla propria poltrona o addirittura l'alloggio in cabina qualora la stanza sia prenotata per intero. In ogni caso si e' soggetti ad un pagamento di circa 10 euro a tratta. Diverso il discorso sui traghetti che operano su tratte brevi (una-due ore), dove le regole sono abbastanza flessibili e non e'richiesto alcun pagamento.... anche se spesso si e' costretti a viaggiare sui ponti esterni perche' gli animali non sono accettati all'interno!

Furetti in vacanza:

Per quanto riguarda il soggiorno, se non si alloggia in appartamenti privati (di amici o parenti ad esempio) e' bene sincerarsi prima di partire che gli animali siano ammessi. Molte strutture sono ancora restie ad ospitarli o a volte, anche se lo fanno, richiedono il pagamento di un sovrapprezzo (anche del 10%).
Gli alberghi comunque stanno rapidamente cambiando i propri regolamenti e la situazione e' destinata a migliorare nel tempo.
In albergo gli animali non andrebbero MAI lasciati incustoditi, ovvero lasciati in stanza. Se dovesse accadere qualcosa infatti, gli unici responsabili (morali e legali) saremmo noi proprietari: il rischio - serio - e' quello che il personale li faccia scappare (magari nell'aprire la stanza per pulire) o che, spinto dalla curiosita', venga magari morso (con varie conseguenze). E' consigliabile comunque portare con se una gabbia, anche se non e' obbligatorio, puo' capitare infatti che la stanza sia tutt'altro che a prova di furetto oppure di doversi assentare per brevi periodi, ad esempio la mattina quando si scende a far colazione (gli animali non sono ammessi nelle sale comuni).

Furetti in regola:

Come regola generale, quando ci si sposta, e' sempre meglio rivolgersi per tempo al veterinario, alle ASL o alle Ambasciate/Consolati (qualora ci si debba recare all' estero), per ottenere informazioni corrette e dettagliate sulla profilassi richiesta e/o sulla documentazione che deve accompagnare i nostri animali. Ad esempio se ci si reca nel Nord Italia o comunque nelle zone endemiche e' vitale ricordare la profilassi contro la filaria; per viaggiare in Europa, in alcune Regioni Italiane o nelle nostre bellissime Isole (Sicilia, Sardegna, ma anche Elba, Tremiti, Eolie...) e' obbligatorio il vaccino contro la rabbia (da effettuarsi un mese prima della data di partenza).

Quando ci si reca all' estero poi, e' bene organizzarsi con largo anticipo, almeno 2 mesi prima, in modo tale da poter adempiere agli obblighi previsti dalla regolamentazione sanitaria vigente e procedere alle
eventuali vaccinazioni (il che, come detto, a volte vale anche per regioni Italiane diverse dalle
nostra!).

Dal 1 Ottobre 2004 inoltre sara' obbligatorio, per portare i propri furetti all' estero, essere muniti di un regolare passaporto. I passaporti vengono rilasciati dalle ASL dove bisogna presentarsi con il furetto già chippato e vaccinato contro la rabbia da almeno 20 giorni, il libretto delle vaccinazioni dove risulti il microchip, ( clikka qui per scaricare il modulo di anagrafe e registrare il chip del tuo furetto!) il certificato emesso dal veterinario in cui attesti di aver fatto la vaccinazione antirabbica (specificando la data del vaccino, il nome del furetto, marca del vaccino, e il nr del lotto) ed il certificato di buona salute. Il costo del passaporto è di ca. 12 euro + altri eventuali 6 euro ca. se si richiede anche per i paesi extra CE. (Per uteriori informazioni su chip e passaporto clicca qui)

Furetti a casa:

Quando il luogo scelto per le proprie vacanze e' troppo caldo, se il viaggio e' troppo stressante (lunghi percorsi in macchina magari in giornate piuttosto calde) se il furetto e' particolarmente soggetto a stress emotivo, e' consigliabile lasciarlo a casa e, se ci si assenta per piu' di un giorno, affidarlo alle cure di una persona competente: amici (che lo conoscano bene e conoscano le sue abitudini), parenti, furettofili. Fra questi ultimi spesso ci si scambia favori, offrendosi di tenere il furetto di uno, per poi affidare il proprio magari qualche settimana piu'tardi. E' sempre meglio affidarsi a persone che con i furetti abbiano dimistichezza, che sappiano cosa fare in caso di necessita', come maneggiarli, che capiscano cosa e' un comportamento normale e cosa non lo e'.

Furetti in partenza - Checklist

Dovete partire col vostro furetto e avete paura di dimenticare qualcosa? Stampate questa pagina, cancellate cio' che non vi occorre e marcate con una crocetta cio' che man mano metterete in valigia!

Buon viaggio!

Le regole applicate per il trasporto degli animali variano da compagnia a compagnia e sono soggette a cambiamenti e modifiche da parte delle aziende stesse. A seguito di questo Furettomania non e' responsabile per eventuali informazioni non corrette.

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