mercoledì 9 gennaio 2013

LUGANO, IN SALVO IL "CANE DELLA VERGOGNA": "STA IN PIEDI A FATICA" - nelcuore.org

LUGANO, IN SALVO IL "CANE DELLA VERGOGNA": "STA IN PIEDI A FATICA" - nelcuore.org:
Un cane rimasto quasi senza pelo, con la rogna, con piaghe e ferite sparse su tutto il corpo. Era costretto a dormire in uno spazio piccolo, al freddo, tra i suoi escrementi. Il suo proprietario, residente in una località nella zona di Lugano, spesso lo lasciava senza cibo e lo trascurava. Ma i volontari dell'associazione "Angels 4 animals" sono riusciti a salvarlo. E adesso attaccano: "Il caso era già stato segnalato diverse settimane fa dai vicini sia al veterinario cantonale, sia alla protezione animali. Ma nessuno è intervenuto. A quel punto hanno chiamato noi. Siamo riusciti a salvare il cane in tempo, non avrebbe resistito ancora a lungo in quelle condizioni".
Le immagini, tra l'altro, sono forti e mostrano l'animale barcollante che a fatica riesce a stare in piedi. Lo hanno già ribattezzato il "cane della vergogna". Eppure, non si tratta di un caso isolato. "Le segnalazioni riguardanti gli animali domestici maltrattati sono in aumento – spiega Luca Bacciarini, dell'Ufficio del veterinario cantonale – ne riceviamo almeno 1-2 a settimana. Forse anche perché è aumentata la sensibilità nei confronti degli animali".
I medici cantonali fanno sapere: "Era una situazione nota da tempo. Siamo già intervenuti più volte presso il proprietario, la stessa cosa ha fatto l'autorità comunale. Proprio in queste settimane era stato programmato l'ennesimo controllo". Poi Bacciarini insiste: "Se la situazione è oggettivamente grave, si interviene subito, anche con il sequestro dell'animale. Di solito, però, si ordina al proprietario di ripristinare una tenuta corretta degli animali e solo se questo non viene fatto si prendono ulteriori misure. Noi dobbiamo in ogni caso muoverci all'interno della legalità. Anche in questi casi il proprietario di animali ha il diritto di contestare le misure e di ricorrere contro di esse".
In pratica, di regola non si può andare a casa di una persona e portargli via subito la bestiola. "C'è un iter da seguire. Per le nostre attività di controllo possiamo collaborare con l'autorità comunale, affidando l'azione alle società di protezione degli animali, tramite ispettori o nostri collaboratori. Anche le società per la protezione degli animali devono operare rispettando la legge, inoltre non possono intervenire direttamente sequestrando un animale, perché non hanno funzione di 'organo di polizia' come i nostri collaboratori".
I volontari di "Angels 4 animals", dal canto loro, non le mandano a dire: "C'è troppa burocrazia. La nostra è un'associazione privata, noi il cane lo abbiamo portato via in mezzora e con il consenso del padrone". In questo momento, il cane salvato nel Luganese si trova in una famiglia affidataria ed è in cerca di un nuovo proprietario. Chi volesse adottarlo o aiutarlo - fanno sapere dall'associazione - può scrivere a info@angels4animals.ch.

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eb

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