sabato 28 aprile 2012

IL CENERINO:classificazione,alimentazione,come comportarsi,igiene,malattie

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Classificazione

Classe: Aves
Ordine: Psittaciformes
Famiglia: Psittacidae
Tribù: Psittacini
Genere: Psittacus
Specie: P. erithacus
Sottospecie: P. erithacus erithacus
P. erithacus timneh

Il cenerino origina dalle foreste pluviali dell’Africa centrale e occidentale. Si nutre di frutta, semi, noci di palma, foglie delle piante. È la sola specie del genere Psittacus; presenta due sottospecie.
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La sottospecie P. erithacus erithacus ha dimensioni maggiori tra le due (33 cm), ha una colorazione grigia di tonalità più chiara, le penne della coda rosse e il becco completamente nero. I giovani fino ad un anno di età presentano le iridi di colore scuro, che poi diventano giallo chiaro, e fino a 18 mesi di età presentano la punta della coda di un rosso più scuro.


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La sottospecie P. erithacus timneh è di dimensioni leggermente inferiori, ha un colore grigio più scuro, la coda marrone e un’area di colore chiaro sulla parte superiore del becco.

Entrambe le sottospecie presentano sulla faccia, intorno agli occhi, un’area di pelle nuda di colore grigio chiaro.
Sono state sviluppate diverse mutazioni di colore, tra cui la presenza di una banda rossa sull’addome, la colorazione completamente rossa, la coda bianca, albini, gialli. Non si deve confondere la comparsa di penne rosse causate da problemi di salute (follicoliti, danni epatici, malnutrizione, una malattia virale - PBFD) con una mutazione di colore, come inducono a credere alcuni allevatori o venditori senza scrupoli.

Longevità

Il cenerino è un pappagallo longevo e, se ben accudito, può arrivare a 65 anni di età.


Distinzione dei sessi

I soggetti adulti presentano lievi differenze morfologiche. Il maschio ha la testa leggermente più grossa e piatta, ed è di 2-3 cm più grande della femmina. Nel maschio l’iride è più rotonda, nella femmina più ellittica. Nella sottospecie P. e. erithacus nel maschio ci sono alcune penne rosse intorno alla cloaca e le ali sono più scure. Poiché queste differenze possono essere molto lievi o incostanti, il metodo più sicuro per stabilire il sesso è tramite l’esame del DNA, che si può eseguire su alcune penne del pappagallo. Se si desidera tenere un cenerino singolo come animale da compagnia, la determinazione del sesso non è essenziale.


Il cenerino come pet

Il cenerino è probabilmente la specie di pappagallo più intelligente, e tra le specie animali in assoluto più intelligenti; questa sua intelligenza eccezionale, paragonabile a quella di un bambino di 2-3 anni, è oggetto di studi numerosi e approfonditi. Si sa che è in grado di associare alle parole che ripete il loro significato e che sa esprimere intere frasi nel giusto contesto di una conversazione, se adeguatamente istruito.
La sua notevole abilità nel ripetere le parole (anche se molto variabile da individuo a individuo) e la capacità di affezionarsi alle persone ne fanno una delle specie di pappagallo più ricercata. I soggetti allevati a mano sono eccezionalmente docili. Tuttavia, proprio per la sua intelligenza, è un animale molto esigente dal punto di vista delle attenzioni e del tempo che gli si può dedicare, e uno dei pappagalli più soggetti a sviluppare problemi comportamentali, come lo strappamento delle penne (sindrome da autodeplumazione).

Il cenerino deve poter interagire con il proprietario in modo regolare e poter passare tutti i giorni del tempo fuori dalla gabbia. Non è quindi un pappagallo da acquistare con leggerezza, dal momento che non tutti possono occuparsene in modo tanto assiduo; inoltre non è molto adatto a chi non ha alcuna esperienza nella gestione pappagalli.

Il cenerino è in Appendice II del CITES, per cui il prelievo in natura è (teoricamente) strettamente regolamentato. Poiché l’Europa dal 2007 ha proibito l’importazione di uccelli di cattura, tutti i cenerini che si trovano in commercio sono di allevamento. I soggetti di cattura presentavano grossi problemi di adattamento ed erano in genere molto paurosi. I soggetti allevati in cattività al contrario sono molto docili e affettuosi con il proprietario. Dopo la maturità sessuale, il cenerino tende a legarsi in modo esclusivo a una persona e può essere aggressivo con gli altri membri della famiglia, cosa che può rappresentare un grosso problema di gestione.

Prima di procedere all’acquisto,sono da tenere presente
alcune “piccole” precisazioni:

- Il Pappagallo non e’ un gioco e prova sentimenti, paure, emozioni........
- A seconda della specie, un pappagallo può vivere dai 20 fino a 80 anni (quindi dovremmo occuparci di lui per parecchio tempo).
- E’ un animale che sporca molto sia dentro che fuori dalla gabbia.
- Necessita di accurate pulizie quotidiane.
- Necessita di compagnia quotidiana e di fare piccoli voli, e il "bagnetto".
- Quando vado in ferie non posso abbandonarlo provvisoriamente al "primo che capita".
- Va accuratamente accudito anche in stato di malattia.
- Ha bisogno di spazio, di una gabbia spaziosa e di poter uscire senza incombere in pericoli
- Non tutti i pappagalli parlano e possono essere molto chiassosi e rischierete di avere dei "problemi" coi vicini.
- Ha un forte becco e distruttivo che va costantemente "tenuto in allenamento"dando loro giochi di legno o rami da spezzare e distruggere.
- Necessita di cure veterinarie periodiche.
- Alcuni esemplari nel periodo di riproduzione possono diventare più aggressivi.

Io ho il desiderio di acquistare un'ara, ma non riesco a rispettare tutti i punti sopra riportati, per cui rinuncio e mi accontento di socializzare con quelli dei miei "amici".

Se queste “piccole” precisazioni, non vi creano problemi, potete procedere all’acquisto. Il mio consiglio e’ di acquistarlo direttamente da un'allevatore, altrimenti acquistatelo in negozio facendo ben attenzione a quanto segue: acquistate un soggetto giovane, il piumaggio deve essere lucido e liscio, aderente e composto, non deve essere arruffato, l’occhio deve essere rotondo, ben aperto e luminoso, non deve presentare secrezioni, le narici devono essere asciutte e prive di muco, la zona della cloaca ben pulita becco robusto e non ammaccato. Il corpo deve avere un portamento eretto, le ali non incrociate e vicino al corpo, le zampe non squamate. Il becco deve essere integro e senza malformazioni. L'addome non deve essere gonfio, il torace non deve essere magro, la carena non sporgente. Da tenere presente che la maggior parte dei soggetti sono di importazione e quindi hanno attraversato moltissimi periodi di stress, da cattura, viaggio, trasporto, quarantena………Informatevi della provenienza del pappagallo che acquistate, spesso pur di vendere il pappagallo, il commerciante si inventa che e' allevato a mano, e' docile, ha paura solo adesso perché vede gente nuova, tra una settimana parlerà.....bla bla bla bla ! TUTTE CHIACCHIERE.

NON ACQUISTATE UN PAPPAGALLO DI CATTURA!


CENERINO nato in cattività:
Ai pappagalli nati in cattività viene applicato ( non obbligatoriamente ) dopo poche settimane dalla nascita un anello chiuso, inamovibile di un diametro particolare a seconda della specie che si infila nella zampa del pappagallo e man mano che cresce non può più essere levato e diventa quindi la sua carta d’identità. Su questo anello è riportato l’anno di nascita, la sigla dell’allevatore e il numero progressivo di anello. Se acquistate un pappagallo nato in cattività assicuratevi comunque la provenienza e richiedete sempre il certificato di cessione che è quel documento che riporta gli estremi di colui che vi sta cedendo o per conto di chi vi sta cedendo l’animale e certifica che vi ha ceduto proprio quel pappagallo. Un pappagallo nato in cattività solitamente è più disponibile al contatto umano se ben svezzato e socializzato.

CENERINO di cattura:
I pappagalli di cattura sono privi dell'anello inamovibile o ed inoltre viene applicato, dopo il sessaggio, un anello "aperto" removibile che si infila quando nella zampa del pappagallo a seconda dell'esito del sessaggio. Se maschio viene applicato alla zampa DX se femmina alla zampa SX. Il Cenerino di cattura non e' disponibile al rapporto con l'uomo, ha un carattere scontroso, becca. Ho visto Cenerini di cattura inavvicinabili, ringhiosi, impauriti, dopo quello che hanno passato.........


I Documenti necessari

Dopo aver acquistato un pappagallo dovete accertarvi che vi siano rilasciati i documenti necessari
alla detenzione dell'animale: Il Cites.

Convention on International Trade of Endangered Species


Cosa è il Cites ?


Tratto dal sito www.corpoforestale.it/cites/

La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La C.I.T.E.S., che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da oltre 130 Stati. In Italia l'attuazione della Convenzione di Washington è affidata a diversi Ministeri: Ambiente, Finanze Commercio con l'Estero, ma la parte più importante è svolta dal Ministero delle Politiche Agricole, come prevede la legge, tramite il Servizio CITES, che cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico per il rispetto della Convenzione. Il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato è strutturato in un Centro di Coordinamento, presso la Direzione Generale in Roma, e in 40 Uffici periferici. Il Centro di Coordinamento ha le funzioni di assistenza operativa e di coordinamento delle attività degli Uffici periferici, di consulenza tecnico-scientifica, di emanazione di direttive, di rapporto con Enti e Organismi Internazionali. Gli Uffici periferici si differenziano in 24 Uffici territoriali denominati Servizi Certificazione Cites (in sigla S.C.C.), con funzione di rilascio certificati, accertamento infrazioni e controllo territoriale, e in 16 Nuclei Operativi Cites ( in sigla N.O.C.) presso le Dogane, con funzione di verifica merceologica, controllo documentale e verifica della movimentazione commerciale, nonché accertamento di illeciti.


Che documento mi devono rilasciare al momento dell'acquisto?

Al momento dell'acquisto il negoziante o l'allevatore ti deve rilasciare la
dichiarazione di cessione ai fini CITES.

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Arrivo a Casa
I cenerini non presentano particolari difficoltà di gestione, ma richiedono molte attenzioni e tanto tempo da passare interagendo con loro (carezzarli, parlare, giocare). Per la loro intelligenza, si annoiano facilmente andando incontro a problemi comportamentali anche gravi.
I cenerini devono restare confinati dentro la gabbia per meno tempo possibile. Sono preferibili le gabbie che si possono aprire in alto e che hanno un posatoio nella parte più alta, in modo che l’animale interagisca meglio con l’ambiente. La gabbia deve essere più spaziosa possibile, per permettere al pappagallo di muoversi, fare esercizio, contenere diversi posatoi, molti giocattoli sicuri, vari oggetti da esplorare e distruggere con il becco.

Acquistato il Cenerino, e' importante il trasporto nella nuova dimora, facendo molta attenzione, a sistemarlo con cura in una gabbietta, cercando di evitare scossoni che potrebbero impaurirlo. Arrivati in casa, e' importante usare la massima calma per sistemare il pappagallo nella sua nuova dimora, dove troverà una gabbia spaziosa e pulita, posatoi nuovi, giochi, mangiare sano, un trespolo nuovo. E' naturale che vorremmo passare intere giornate col nuovo arrivato, ma poiché si dovrà ambientare alle nuove cose, consiglio inizialmente di disturbarlo il meno possibile, allocando la gabbia in un posto riparato, distante da altri animali, televisione e radio ad una distanza da non creare emozioni o paure al Cenerino, in definitiva lasciamogli prendere confidenza senza traumi al suo nuovo habitat. Gli amici e parenti potremmo invitarli più avanti per mostrare loro il pappagallo, se avete bambini, ricordate loro che non e' un giocattolo, di non urlare vicino alla gabbia ed evitare gli scossoni. Evitate di fumare nell'ambiente dove si trova il pappagallo in quanto i bronchi sono delicati e sensibili. Evitate di fargli prendere "colpi d'aria". Posizionatelo in un' ambiente luminoso, al riparo dai raggi solari, assolutamente da evitare di posizionarlo dietro ai vetri di una finestra, potete esporre il pappagallo al sole la mattina presto o alla sera tardi, quando i raggi solari sono meno intensi, in questi momenti il sole ha effetti salutari. La scelta della gabbia, deve ricadere su un alloggio pratico e funzionale, tendendo in considerazione che più spazio riserviamo per il nostro pappagallo meglio potrà vivere perché è un uccello dotato di agili e forti zampe per arrampicarsi e di buone ali per volare. Il Cenerino ha assolutamente bisogno di fare movimento, deve svolgere quella attività fisica necessaria a una buona salute e a un buon equilibrio psicologico, favorito anche dai giochi che potrà utilizzare e distruggere nelle ore di solitudine domestica. La Gabbia deve essere di acciaio inox, evitando le gabbie zincate, deve essere priva di bave o spuncioni che posso ferire l'animale, avere solidi posatoi, abbeveratoio e mangiatoie, consiglio una per alimenti freschi e una per alimenti secchi. E importante l'acquisto di una gabbia con 2 "scomparti": come potete vedere in foto, questo tipo di gabbia può soddisfare l'esigenza di avere una gabbia chiusa e allo stesso tempo un trespolo esterno solido e compatto. Durante la nostra assenza o di notte sarà sistemato al riparo dentro la gabbia. Esistono in commercio anche trespoli più piccoli, portatili, che possiamo sistemare in qualsiasi posizione.

Trespolini e Posatoi

Per i posatoi delle gabbie e' consigliabile che ve ne siano di diametri diversi in modo da tenere in allenamento le dita, se sono di legno (soluzione consigliata), andranno sostituiti quando sarà necessario, in quanto il pappagallo si divertirà a rosicchiarli. Se i posatoi li volete "costruire" , state attenti ad usare certi tipi di legno in quanto ve ne sono dei tossici per i Pappagalli (vedi elenco). Consiglio sempre di prendere legni duri, scortecciarli, lavarli bene e metterli in forno ad asciugare, il tutto per eliminare acari, muffe e batteri che possono creare danni all'animale.
ELENCO LEGNI ADATTI PER POSATOI: Abete, Acero, Betulla, Corbezzolo, Eucalipto, Faggio, Frassino, Larice, Magnolia, Manzanita, Morus, Olmo, Pero, Pino, Pioppo, Salice, Sequoia, Sorbo.

ELENCO LEGNI POTENZIALMENTE TOSSICI: Agrifoglio, Amarillo, Avocado, Azalea, Caladium, Calla, Castagno, Ciliego, Clematide, Colocasia, Daphne, Datura, Delphinium, Dieffenbachia, Edera, Ficus benjamina, Filodendro, Giacinto, Ginepro, Glicine, Ippocastano, Iris, Ligustro, Lobelia, Marihuana cananbissativa, Mughetto, Narciso, Noce, Oleandro, Ortensia, Digitalis,Patata (parti verdi e germogli), Poinsettia, Quercia, Rabarbaro, Ranuncolo, Rhamnus, Ricino, Rododendro, Tabacco, Tasso,Vischio.

IMPORTANTE: DA EVITARE RAMI DI ALBICOCCO, CILIEGIO, PESCO, PRUGNO. in quanto il legno contiene sostanze, che se ingerite, si convertono in cianuro.

I rami che utilizzate per posatoi devono essere ben lavati e spazzolati con acqua e sapone, sciacquarli abbondantemente (non devono rimanere resti di sapone) farli asciugare al sole o meglio se ci stanno "cuocerli" bene nel forno, in modo da eliminare il più possibile eventuali parassiti.

Mangiatoie

Le mangiatoie devono essere ben fissate alla gabbia in quanto il pappagallo potrebbe rovesciare il contenuto, vanno bene se di acciaio e robusti, necessitano di pulizia molto frequente. la mangiatoia solitamente viene utilizzata anche per abbeveratoio e in diversi casi permette anche di lavarsi la zona del capo e del collo. Si può fargli fare il bagnetto nebulizzando acqua con i classici spruzzini.

Giochi

Come dicevamo prima all'interno della gabbia possiamo dislocare giochi per intrattenere l'animale. Campanelli, corde naturali, da rosicchiare o da usare come arrampicatoi, scalette di legno, composizioni di legno colorati, giochi di plastica multicolori, facendo attenzione a non sacrificare lo spazio della gabbia.


Igiene

Una buona igiene è fondamentale per la salute dei pappagalli tenuti in cattività. Si deve ricordare che l’uso di disinfettanti è inutile in presenza di residui organici (deiezioni o resti di cibo) che proteggono i microbi dalla loro azione. Pertanto, il modo più efficace di ottenere una buona igiene è l’uso di acqua calda, sapone e spugna per rimuovere tutti i residui strofinando con vigore, seguito poi dall’applicazione del disinfettante e quindi da un risciacquo abbondante.
I fogli del fondo vanno sostituiti tutti i giorni, operazione molto rapida e semplice. I contenitori di cibo e acqua vanno svuotati e lavati con cura tutti i giorni; una volta alla settimana vanno disinfettati. La gabbia intera almeno una volta al mese va svuotata di tutti gli accessori, lavata e disinfettata. Anche i posatoi vanno tenuti sempre ben puliti e disinfettati regolarmente. Come disinfettanti si possono usare varechina diluita o lisoformio.


In libertà

I cenerini hanno bisogno di passare alcune ore fuori dalla gabbia ogni giorno; tuttavia, quando sono lasciati liberi, possono andare incontro a molti pericoli, per la loro natura curiosa e l’abitudine a esplorare gli oggetti con il becco, pertanto è opportuno preparare con attenzione una stanza e non perderli di vista mentre stanno fuori dalla gabbia. Le finestre devono essere chiuse, con i vetri coperti (ad esempio con una tenda) per evitare che l’uccello vi vada a sbattere contro. In alternativa, se ci sono zanzariere si possono abbassare. Anche le porte vanno tenute chiuse. I vari pericoli a cui può andare incontro un pappagallo libero nella stanza sono:
annegamento (bacinelle o pentole piene d’acqua)

ustioni (caminetti, stufe, fornelli, candele o piastre elettriche accesi)

folgorazione (fili elettrici)

avvelenamento (sigarette, farmaci, cioccolata, prodotti per la casa, piccoli oggetti di zinco o piombo)
Il taglio delle penne delle ali può servire a limitare l’estensione del volo, ma non va inteso come un modo per impedire al pappagallo di volare. Il taglio delle penne può avere effetti molto dannosi se mal eseguito, sia dal punto di vista dell’incolumità (l’uccello può cadere o sbattere e fratturarsi) che dal punto di vista psicologico (renderlo insicuro). La limitazione del volo va effettuata solo quando il giovane pappagallo ha già imparato a volare correttamente, cosa che lo rende sicuro e fiducioso delle sue capacità. Se gli si tagliano subito le ali, prima che abbia imparato a volare, non imparerà più a farlo correttamente. Il taglio va eseguito in modo graduale, poche penne per volta, in modo che l’uccello impari ad adattarsi alla nuova condizione. Il risultato finale deve essere una limitazione della capacità di volo, mantenendo intatta la capacità di atterrare correttamente. È importante che le prime volte l’operazione sia eseguita con la guida di un veterinario esperto in medicina aviare.
Il taglio delle penne va ripetuto regolarmente dopo ciascuna muta, quando le penne tagliate cadono e vengono rimpiazzate da nuove penne. Occorre fare molta attenzione a non tagliare le penne prima che abbiano completamente terminato la crescita, perché mentre stanno spuntando possiedono nel calamo dei vasi sanguigni che possono sanguinare profusamente.


Alimentazione

Sorprendentemente, i cenerini possono sopravvivere anche per 15 anni con diete totalmente inadeguate quali le miscele di semi o addirittura con soli semi di girasole, prima di soccombere alle gravi carenze nutrizionali, mentre con un’alimentazione appropriata possono superare i 50 anni di vita.

Tanto per i pappagalli, come per tutti gli animali che vivono con noi, fornire un buon alloggio ed una buona alimentazione, influisce notevolmente nel miglioramento della qualità di vita dei nostri amici. Se manteniamo un uccello in un magnifico aviario con temperatura, umidità e ventilazione giuste, ma non gli somministriamo una dieta adeguata, questo uccello vedrà molto diminuite le sue possibilità di vivere o di riprodursi con regolarità . Da qui l'importanza di somministrare un alimentazione adeguata.

Per centrare l'obiettivo di fornire un'alimentazione adeguata e bilanciata, incominceremo a somministrare una dieta molto varia. Dobbiamo lottare contro la convinzione generalizzata che i pappagalli mangiano solo mela e semi, infatti oltre questi dovremmo fornire loro: estrusi ,frutta, verdure, cereali e legumi, in maggiore o minore quantità secondo la specie.

La somministrazione di una dieta varia deve tener conto anche delle esigenze e delle diversità che ci sono tra una specie e l'altra.

Un altro fattore relazionato all'alimentazione e che dobbiamo tenere molto in considerazione è la routine alimentare. Per routine alimentare si intende l'abitudine che dobbiamo creare con il nostro pappagallo e con noi stessi, di somministrare gli alimenti tenendo conto di orari determinati, affinché in ogni momento l'animale sappia a che ora si mangia, ed affinché il sorvegliante acquisisca un compromesso stretto nel momento di alimentare il pappagallo.
In questa routine alimentare è molto importante, quando somministriamo alimenti deteriorabili, non lasciarli tanto tempo a loro disposizione, specialmente nei periodi caldi, poiché oltre a perdere proprietà nutrizionali, possono marcire e risultare dannosi per la salute. In questi casi la cosa migliore è proporzionare questo tipo di alimenti alle prime ora della mattina o la sera, cioè durante le ore più fresche del giorno, oppure al tempo necessario per la somministrazione.

Nell'alimentazione, oltre alla qualità dei prodotti che forniamo ai nostri amici pennuti, è di notevole importanza anche la loro conservazione. E' inutile acquistare prodotti di prima qualità, se poi li conserviamo male.

Il posto che utilizziamo per conservare i cibi deve essere un posto fresco e non troppo umido. L'umidità fa sì che alcuni cibi ammuffiscano, con la possibilità di causare ai pappagalli gravi rischi di salute. Quindi in relazione a questo punto, dobbiamo fare una speciale attenzione al posto che viene scelto per la conservazione di tutti i cibi deperibili, senza trascurare anche il rischio che il posto non sia raggiungibile da animali, come ad esempio i topi.
Per evitare molti di questi rischi e sprechi dovuti alla conservazione, consiglio di acquistare un quantità di cibo sufficiente per un tempo ben determinato.
Alimenti freschi, come frutta e verdure, è preferibile acquistarne di biologici, anche se è sempre consigliabile lavarli in modo accurato prima di somministrarli.


Nel momento di alimentare i nostri pappagalli oltre a sapere che tipo di semi, vegetali e frutta od estrusi ingeriscono, dobbiamo avere anche una sommaria idea del perché li somministriamo.
Questo lo possiamo apprendere analizzando e studiando un po' la composizione degli alimenti, e sul come influiscono nella vita quotidiana dei nostri amici pennuti.

Gli elementi fondamentali per il nostro pappagallo sono:

Proteine e aminoacidi

Influenzano in modo importante la formazione e la rigenerazione di tessuti, come quello muscolare, e agiscono nella rinnovazione di questi, pertanto nella crescita nella formazione e mantenimento del corpo, prevenendo inoltre la degenerazione cellulare,. Forniscono una fonte di aminoacidi essenziali che gli animali non possono sintetizzare e devono ingerire nella dieta.
Realizzano anche una funzione secondaria destinata a fornire calore ed energia all'organismo, benché questa funzione sia svolta più dai grassi o lipidi, o degli idrati di carbonio.
Una dieta povera di proteine può trasformarsi in un grave problema per i giovani che evidenziano una ridotta crescita, mentre negli adulti si ha una perdita di peso e difficoltà riproduttive. Durante il periodo riproduttivo e la muta, la percentuale di proteine da somministrare deve essere maggiore che in un qualsiasi periodo dell'anno.

E' presente in questi alimenti:

Tuorlo ed albume dell’uovo ,parmigiano, pollo ben cotto , pesce , noci, legumi ,arachidi,pane integrale, ecc
Idrati di carbonio.

Gli idrati di carbonio comprendono un gruppo di sostanze che vanno dagli zuccheri agli amidi. L'organismo li utilizza prevalentemente a scopo energetico.
La loro principale funzione è quella di produrre l'energia necessaria per la realizzazione di distinte funzioni corporali, oltre al mantenimento e alla generazione della temperatura corporale. Questa energia si produce fondamentalmente dopo il processo digestivo.

E' presente in questi alimenti:

Farine di avena, orzo, grano, riso, la pasta, le patate,frutta; ecc ecc....


I Grassi

La loro principale funzione è, come per gli idrati di carbonio, quella di produrre energia, per il volo, i movimenti da realizzare, e per mantenere e produrre la temperatura corporea . A differenza degli zuccheri i grassi si incaricano della produzione di energia a un più lungo termine, mentre gli idrati di carbonio sono quelli che più rapidamente possono somministrarci l'energia necessaria in un momento puntuale. Esistono anche acidi grassi essenziali che devono ingerirsi con la dieta, e l'assorbimento delle proteine liposolubili (A, D, E...), è relazionata con la presenza di grassi nella dieta.
I grassi hanno anche la funzione di accumulare riserve energetiche per quei periodi nei quali l'uccello li richieda. Per questo motivo è importante incrementare la proporzione dei semi grassi od oleosi in tutti quei pappagalli esposti ad intemperie, dove la temperatura è più bassa , e si richiede un maggior dispendio di calore ed di energia.
È conosciuto egualmente che determinati elementi presenti nei grassi, come sono gli acidi grassi, intervengono nell'adeguata conservazione del piumaggio.

E' presente in questi alimenti:


Semi di girasole, noci, formaggio, uova, arachidi, salmone, alici; ecc ecc..

Vitamine.
Possiamo classificarle dentro due grandi gruppi: le idrosolubili ed i liposolubili. Le prime possono dissolversi in acqua e pertanto una somministrazione eccessiva di questo tipo di vitamine sarà eliminata senza grossi problemi per l'uccello attraverso le evacuazioni. Invece, le liposolubili, solubili in grasso, sono quelle, che sorpassando le necessità corporali dei nostri pappagalli si accumuleranno nell'organismo potendo causare vari problemi.
Le vitamine liposolubili sono l'A, D, E e K, oltre al coenzima Q e F. Le vitamine idrosolubili sono la B1, B2, B6, B12, G, Acido pantotenico, Biotina, Acido Folico, Acido Ascorbico.

Vitamina A

Ha influenza sulla crescita, la rigenerazione ed il mantenimento in buon stato di salute, tanto del tessuto dermico, come delle piume, in generale di tutti gli epiteli. Inoltre è direttamente relazionato coi processi visivi.


E' presente in questi alimenti:

Patate, arance ,carote ,tuorlo d’uovo, zucchine,broccoli , piselli, cicoria, peperoni e peperoncini, meloni................
Vitamine del complesso B

Favorisce la crescita, la formazione dei globuli rossi, le trasmissioni neuronali. Possiamo trovarla nei lieviti, (il lievito di birra è ricco in riboflavina o vitamina B2,) , nei derivati del latte (formaggio e yogurt), nelle verdure, è anche presente nei semi germinati, e nelle uova,banane, noci ,verdure, cereali , grano,asparagi ecc

Vitamina C

Incrementa la resistenza degli uccelli alle malattie, è un antiossidante nativo ed interviene nella rigenerazione degli epiteli. È presente negli agrumi come le arance, mandarini, limoni, pompelmi e nel kiwi, in grandi quantità. L'organismo degli uccelli è capace di sintetizzare questa vitamina, per questo è difficile rilevarne una carenza.

Vitamina D

Anche questa vitamina viene prodotta dall'organismo degli uccelli a patto che questi stiano in contatto diretto con la luce del sole e quindi con le radiazioni UV che questo emette.
La si può trovare anche in alcuni alimenti come nell'uovo, nel salmone, acciughe ed in alcune verdure.
È un elemento essenziale che agisce nella crescita e nello sviluppo della struttura ossea.

Vitamina E

Interviene nei processi riproduttivi incrementando la fertilità, e ha anche un'importante attività antiossidante.

E' presente in questi alimenti:

Nocciole, arachidi, mela , pera, broccoli, piselli, pomodori, semi germinati, tuorlo d’uovo,verdure , mandorle, semi di girasole, avena, grano
Vitamina K
Si trova nei legumi, nelle radici di soia e nelle parti verdi delle piante.
Interviene in maniera decisiva nel funzionamento del fegato, come nel processo di coagulazione del sangue.

Minerali:
I minerali contribuiscono alla realizzazione di innumerevoli funzioni dentro l'organismo degli uccelli, e hanno una speciale importanza per gli individui giovani in crescita.
Alcuni dei più importanti sono il calcio, il fosforo, sodio, potassio, magnesio.... Tra altre funzioni intervengono nella corretta formazione dello scheletro, nello sviluppo metabolico, nella crescita e sostituzione dei tessuti, nella regolazione della pressione osmotica del sangue. Nel sangue si incaricheranno di regolare il ph, (sodio e potassio), il trasporto di ossigeno, la produzione di globuli rossi, la crescita e lo sviluppo degli individui. La mancanza di magnesio priverà i nostri uccelli di un piumaggio denso, brillante e colorito. Intervengono nella produzione di emoglobina, ferro e rame, nella protezione di fronte a determinati parassiti (potassio sodio, calcio e ferro), nella liberazione di anidride carbonica nella combustione degli alimenti, oltre a partecipare al funzionamento di ghiandole ed organi interni.

Alcuni di questi minerali possono essere somministrati ai nostri uccelli attraverso l'alimentazione o composti già preparati per tale scopo; il calcio sarà addizionato all'organismo dei nostri pappagalli preferibilmente attraverso forme facilmente assimilabili biologicamente (glutammato di calcio) o in forma minerali (conchiglie per l'animella, guscio di uovo triturato o il fosfato di calcio) il fosforo anche attraverso il fosfato di calcio, le verdure e le proteine animali, il potassio con la somministrazione di frutta. La banana è molto ricca in questo minerale, presente anche nel formaggio mentre il magnesio è presente nel grano e nelle noci, il ferro nei legumi.

Minerale Fonti più comuni


Calcio: Formaggio, yogurt, broccoli, spinaci, in genere molti ortaggi a foglia verde.
Fosforo: Pollame, pesce, formaggio, noci, mandorle, noccioline, cereali, legumi.
Ferro: Pollo, legumi, cereali integrali, ortaggi a foglia verde, frutta secca.
Iodio: Tonno, alici, ed in genere in tutti i pesci azzurri
Potassio: Cereali, ortaggi, frutta, legumi, pollo.
Magnesio. Noci, noccioline, mandorle, cereali, legumi.
Rame. noci, noccioline, mandorle, legumi, cereali.

GLI ESTRUSI
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Le esigenze alimentari del Vostro pappagallo

L'alimentazione basata esclusivamente o prevalentemente sui semi è indubbiamente carente.
I semi sono fonte di alcuni elementi nutrizionali necessari, quali grassi, carboidrati sotto forma di amidi, aminoacidi, ma sono poveri soprattutto di vitamine, le quali decadono velocemente durante la conservazione. Inoltre il pappagallo sceglie i semi più graditi, scartando i meno appetibili. Da non dimenticare poi che i semi se conservati in modo scorretto, possono essere contaminati da muffe e batteri. Nutrire il pappagallo in questo modo potrebbe privarlo delle necessarie componenti alimentari mentre ha bisogno di una dieta sana e bilanciata, nel rispetto delle sue esigenze che possono variare in base alla specie, all'età, al tipo di vita, alla costituzione, allo stato di salute e al fabbisogno soggettivo.

Quali sono i vantaggi di un'alimentazione basata sugli estrusi?

Il trattamento ad alte temperature, al quale gli ingredienti vengono sottoposti, non distrugge le proprietà nutritive del cibo, ma elimina eventuali agenti patogeni in esso presenti, rendendo anche alcune sostanze più digeribili. Gli studi compiuti da esperti nutrizionisti, hanno reso gli estrusi un cibo in grado di soddisfare le esigenze alimentari medie della maggior parte dei pappagalli, tanto più se la dieta è calibrata appositamente per una determinata specie. Anche se il pappagallo scegliesse un determinato colore invece di un altro o una determinata forma, al posto di un'altra, assumerà comunque tutti gli elementi nutritivi necessari. Integrando e variando poi la dieta a base di estrusi con frutta e verdura fresca, legumi, cereali, la salute del volatile migliorerà e la sua vita sarà prolungata sensibilmente. Tuttavia, consigliamo sempre di fare periodiche visite di controllo dal veterinario specializzato.


"Il mio pappagallo non li mangia"


La conversione agli estrusi, specie nel caso di un pappagallo adulto ed abituato ai semi, può comportare alcune difficoltà. Per conservare la sua salute vale la pena di fare un piccolo sforzo.
1) Fate eseguire un controllo dello stato di salute da un veterinario specializzato. La conversione ad un nuovo tipo di alimentazione è comunque stressante, un uccello con i problemi fisici dovrebbe essere curato in modo adeguato prima di cambiare l'alimentazione. In ogni caso l'alimentazione va cambiata gradualmente. L'alimento al quale era abituato non deve essergli tolto di colpo.

2) Molti sono i metodi per ottenere una facile conversione, ma molto spazio è lasciato alla sensibilità ed all'inventiva del proprietario.
Tra i sistemi più diffusi possono essere annoverati seguenti:
- cercate di determinare in modo più esatto possibile la quantità esatta dei semi consumati giornalmente, iniziate a sostituire gradualmente i semi con le qualità sempre crescenti di estrusi, somministrando il cibo alla stessa ora, dosando gli alimenti. Il pappagallo ha bisogno di conoscere questa novità, non vi stupite e non vi preoccupate se inizialmente non toccherà nemmeno il cibo oppure se lo scarterà.
- Potete inumidire gli estrusi con un po' di acqua o con un po' di succo di frutta. Attenzione, però, in questo caso l'alimento non può essere lasciato a disposizione per più di un paio di ore.
- Potete assaggiare le "crocchette" davanti al pappagallo, non vi preoccupate, non vi faranno male, vi accerterete che il sapore è gradevole.
- Giocate con il volatile utilizzando gli estrusi, metteteli in un contenitore che lo incuriosirà. Qualsiasi modo di incuriosirlo e convincerlo che la crocchetta "non morde", va bene, scegliete però quello giusto per il vostro pappagallo.


Piccoli ma importanti accorgimenti


Non usate la tecnica di tenerlo digiuno: perché potreste avere risultati disastrosi per la sua salute.
Osservate sempre le sue condizioni, se vi accorgete di un problema, sospendete la conversione.
Rimanete sempre in contatto con il vostro veterinario di fiducia che potrà consigliarvi per il meglio.
Una particolare attenzione per i soggetti appena acquistati: appurate prima le sue abitudini alimentari, se non è abituato agli estrusi, dategli un po' di tempo per ambientarsi e per instaurare un buon rapporto con voi prima di procedere alla conversione.
Se la dieta prevede in maggioranza estrusi, il resto può essere composto da frutta e verdura, legumi lessati senza sale, cereali, semi di buona qualità e conservati correttamente, noci, tenendo sempre presenti la specie, le condizioni di vita, l'età ecc. del volatile.
Eseguite almeno una volta all'anno una visita di controllo da un veterinario specializzato: i pappagalli spesso non manifestano i sintomi di una malattia e/o di un disturbo per lunghi periodi, quando i sintomi diventano evidenti, spesso la situazione è grave.
Una domanda che si pongono spesso i proprietari dei pappagalli che mangiano gli estrusi, è perché a volte questi animali si annoiano nel mangiarli. Effettivamente, alcuni chiarimenti su l'uso degli estrusi vanno dati . Innanzitutto, si deve tenere presente, che l'estruso si può somministrare anche insieme ad altri alimenti, come ad esempio la frutta. La somministrazione quotidiana di un alimento, sempre propinato nel medesimo modo, porta alla routine e alla noia alimentare che successivamente si tramuta in rifiuto del cibo, in questo caso dell'estruso.
Ricordiamo che anche il gusto dei nostri pappagalli va stimolato con sapori diversi, ma anche l'occhio vuole la sua parte e quindi spazio a forme e colori nuovi, non siamo gli unici esseri vivente a "mangiare con gli occhi"



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ALLEVAMENTO-RIPRODUZIONE
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Il nido deve essere costruito in modi da muoversi in maniera agevole all'interno dello stesso. Molti allevatori utilizzano botti di legno, tronchi cavi di legno, in commercio esistono nidi ben fabbricati (vedi foto) con possibilità di ispezione esterna. Un consiglio è quello di rinforzare il nido con rete metallica in quanto i Cenerini sono in grado di distruggere il nido molto velocemente. Il fondo del nido e' consigliabile che sia riempito di legno sminuzzato e torba, al fine di mantenere la giusta umidità del nido per agevolare la schiusa delle uova.
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DEPOSIZIONE DELLE UOVA

La femmina può deporre da 3 a 5 uova, con un intervallo variabile da 1 a 3 giorni. La femmina inizierà la cova che durerà circa 4 settimane, il maschio in questo periodo provvede all'alimentazione della femmina, la quale difficilmente lascerà il nido se non per uscire per le deiezioni al di fuori del nido, abbeverarsi e sgranchirsi un po'.
Periodo di svezzamento dei giovani di 11 settimane. L'involo avviene a circa 3 mesi d'età e i giovani vengono ancora alimentati dai genitori per circa due mesi. Il controllo del nido va fatto con molta cautela in quanto il Cenerino è molto sensibile e potrebbe distruggere o uccidere i piccoli.
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L'autodeplumazione - Picaje -Feather Picking

Uno dei problemi più frequenti e più spiacevoli dei pappagalli in cattività è l'automutilazione. La versione più frequente è il picaje delle piume, cioè, pappagalli che si strappano o rompono le piume da soli. Questa è una condotta terribile che può nascere per un'infinità di motivi, ed è proprio qui dove radica la difficoltà del suo trattamento. Dobbiamo dire che preso in tempo e conoscendo la causa che l'ha provocato è possibile ed a volte meno complicato trattarlo e risolverlo, ma una volta trascorso un periodo di tempo, finisce per trasformarsi in una tara psicologica simile alla gente che si morde le unghie. A partire da questo momento, il trattamento è molto più complicato. Bisogna anche dire che a forza di strapparsi le piume, arriva un momento in cui gli alvèoli dove questi nascono finiscono per danneggiarsi e pertanto le piume trovano difficoltà a rispuntare o peggio non escono mai più, in questo caso il picaje smette di avere possibili soluzione. Tra i motivi più importanti possiamo citare:

Patologico:La pica può essere in alcuni casi causata da problemi medici:

Parassiti: gli acari ed i vermi piatti possono causare la pica.

Micosi: Alcuni funghi tipo la "Candida Albican" può causare un prurito, e la pica può continuare fino al toccare le carni con conseguente sanguinazione.

Batterica: Generalmente dovuto ad una mancanza d'igiene ("Colibacille streptocochi")

PBFD: Malattia incurabile e molto contagiosa . Le piume degli uccelli risultano in disordine ed è presente una mancanza del suo sistema immunitario. Gli uccelli sono tristi, non si lisciano più le piume, la loro voce risulta alterata.

Stress:
Lo stress è uno dei problemi più gravi degli uccelli in cattività. Può apparire per molte ragioni come può essere il trasporto,il modo di trattare il pappagallo etc... Lo stress è un problema che non solo può essere origine del picaje ma anche è la situazione preferita per la maggior parte delle malattie. Nei momenti di stress le difese scendono e qualunque batterio o virus che faccia la ronda nelle prossimità, o che l'uccello abbia già e che non gli provochi nessuna conseguenza in momenti di alte difese, in situazioni di stress, possono provocare malattie realmente gravi.

Una causa importante di stress è che in una coppia di pappagalli uno dei coniugi sia troppo dominante. Questo problema è frequente in qualunque specie di pappagallo ma in alcune, come i cacatua, eclectus o alcune amazzoni, hanno una speciale tendenza all'aggressività verso il compagno. Il fatto di avere un compagno eccessivamente dominante è che l'altro può soffrire un'enorme pressione, dovendo stare permanentemente sotto controllo del compagno perché si sente costantemente attaccato. In questi casi, la migliore soluzione è di dividere la coppia e provare a formare nuove coppie.

Solitudine:
I pappagalli in natura vivono in grandi gruppi prima del periodo di riproduzione e successivamente con il compagno mentre si riproducono. In cattività raramente possiamo avere più di uno. Questo provoca un sentimento di solitudine nei nostri pappagalli che è senza dubbio una delle cause più frequenti del picaje. La solitudine possiamo calmarla in molti modi: trovargli un compagno, fargli molta compagnia noi stessi, etc....


Sessuale:
La picaje interviene appena l'uccello raggiunge la sua maturità sessuale, l'uccello sente il desiderio di riprodursi, e privato di un compagno/a, per la frustrazione avrà tendenza a strapparsi le piume.
La pica interviene spesso nella tappa che segue l'emissione ormonale del periodo di riproduzione.

Mancanza di esercizio o installazioni inadeguate:
Alcuni gabbie e soprattutto le grucce non offrono al pappagallo lo spazio vitale o gli elementi necessari affinché questo faccia l'esercizio che necessita. Non possiamo dimenticate che i pappagalli sono uccelli molto attivi e che hanno bisogno della loro dose giornaliera di esercizio per fare una vita sana. Le gabbie eccessivamente piccole, di design inadeguato, gabbie rotonde per esempio, le grucce, eccetera... possono provocare alterazioni psicologiche gravi.

Dieta scorretta:
Un'altra causa frequente di picaje è una dieta scorretta. Pappagalli che si alimentano solamente con semi di girasole, questo perché il padrone non dà loro un'altra cosa oppure perché il pappagallo non la mangia, pappagalli che si abituano a mangiare "regalini" in quantità eccessive tali che alla fine il pappagallo non mangia quello che dovrebbe realmente, eccetera.... Tutti questi motivi possono scatenare il picaje da parte del pappagallo.

POSSIBILI SOLUZIONI AL PICAJE:


Ricordiamo che il primo passo è sempre quello di far visitare il pappagallo da un Veterinario aviare specializzato,
e di stabilire insieme a lui la migliore terapia possibile, sia che si tratti di una terapia farmacologia, come nei casi di picaje causata da patologie, sia che si tratti di un problema psicologico.


Per potere risolvere il picaje, la prima cosa che dobbiamo fare è "trovare" quale fu la causa che l'originò. Come abbiamo detto, il problema può essere di varie nature differenti. Quando vediamo che c'è qualcosa che ha turbato o a scatenato la causa e ne siamo certi al 100%, la cosa che dobbiamo fare è semplicemente correggere o eliminare questa causa, se sarà quella giusta il pappagallo smetterà da solo il picaje. Il problema grave arriva quando realmente non vediamo niente che possiamo mettere in relazione con il problema , ma il pappagallo continua ad offendersi. In questi momenti possiamo provare a cambiare alcune cose (cambiare gabbia) cambiare al pappagallo di posto, cambiare la dieta, mettere un altro pappagallo, mettere più giocattoli, eccetera...) Tutte questi cose possono in un momento aiutare o diminuire il problema, ma non significa che lo abbiano risolto del tutto, quindi dobbiamo continuare a prestare una certa attenzione al comportamento e alle situazioni che circondano il pappagallo. Molti pappagalli non smetteranno di offendersi nonostante abbiamo cambiando tutte questi cose.


Infine bisogna dire che in alcuni occasioni, il picaje non si ferma nelle piume, ma alcuni pappagalli sono capaci di offendersi la pelle o le dita provocandosi gravi ferite. Come sempre dobbiamo rivolgersi al veterinario,che valutando il caso opterà per il trattamento più idoneo.


Le malattie

Ogni pappagallo è suscettibile ad avere incidenti o ammalarsi in qualunque momento. Il nostro consiglio non può che essere quello di portare il pappagallo urgentemente dal nostro veterinario aviare di fiducia, affinché egli faccia la diagnosi e prescriva il trattamento opportuno. Molte volte piccoli incidenti o ferite che inizialmente non sembrano essere nulla di grave, finiscono per avere risultati tragici, ed altre volte ferite che possono sembrare serie al punto di mettere in pericolo la vita del pappagallo, risultano essere curabili con pochi punti.

Non si possono descrivere tutti gli incidenti che un pappagallo potrebbe avere in casa poiché ve ne sono di ogni genere, quindi ci limiteremo a descrivere grosso modo alcune situazioni tipo.

Quando ad un pappagallo accade un incidente, il principale problema normalmente è lo stress che lo accompagna. Per potere ridurre lo stress del nostro pappagallo, dobbiamo conoscerne il carattere. Alcuni si rilassano i compagnia del padrone , altri se restano soli, quindi cerchiamo di tenere in considerazione la personalità del pappagallo, eviteremo cosi di agitarlo. Una volta calmato il pappagallo cercheremo di prepararlo, nel modo meno traumatico possibile, per il trasporto dal nostro veterinario.

Le ossa degli uccelli sono vuote e rompendosi esplodono normalmente lasciando varie schegge e punte affilate che tagliano la carne con una facilità enorme. Questa è la ragione per la quale la maggioranza delle fratture negli uccelli è scomposta con fuoriuscita dell'osso dalla carne.
Questo tipo di ferita è molto grave, poiché il tessuto osseo degli uccelli muore molto rapidamente al contatto con l'aria, e anche se agiamo tempestivamente, è possibile che non si riesca più a saldare l'osso in modo corretto.

Se le ferite colpiscono la pelle o la massa muscolare, il danno è meno grave perché gli uccelli in quelle parti hanno una capacità di rigenerazione sorprendente e inoltre abitualmente, essi non sono soggetti alle infezioni come conseguenza di ferite, benché queste si possano a volte manifestare e ovviamente, bisogna sempre prendere le precauzioni necessarie per evitarle.

Quando il problema non viene da un incidente bensì da una malattia, le cose sono più complicate. Alcuni pappagalli sono autentici esperti nell'arte di nascondere i sintomi delle malattie e quando finalmente il padrone se ne accorge, spesso è troppo tardi.
Molte volte, li troviamo morti sul fondo della gabbia senza avere notato nulla di particolare e effettuata l'autopsia rileviamo che, senza alcun dubbio, stava soffrendo una terribile malattia da moltissimo tempo, senza che noi avessimo notato nulla.
Ed è proprio per questo, che le visite periodiche di controllo sono molto importanti nei pappagalli, la prevenzione è la cura più efficace.

Cerchiamo di descrivere i principali sintomi che si possiamo osservare in pappagallo che potrebbe essere malato:

- Inattività: I pappagalli malati normalmente si mostrano poco attivi, dormono frequentemente durante il giorno con la testa messa tra le piume della schiena.

- Mancanza di appetito: La maggior parte delle malattie provocano la mancanza di appetito, in questo caso possiamo osservare il pappagallo che non tocca il cibo che gli è offerto.

- Eccesso di appetito: Alcuni malattie portano il pappagallo a mangiare tutta la giornata, e nonostante ciò, non aumenta ma perde peso.

- Dimagrimento: Molte malattie provocano una perdita importante di peso. Questo non è sempre facile da vedere poiché le piume dissimulano il dimagrimento. Per essere sicuri che il pappagallo è magro, quello che possiamo fare è palpare il petto. In un pappagallo sano, il petto dovrebbe essere arrotondato ed appena dovremmo notare la chiglia, l'osso del petto. Se il pappagallo è magro, noteremo la chiglia affilata e senza carne intorno.

- Piumaggio arruffato: L'arruffamento del piumaggio è una reazione del pappagallo per mantenere la temperatura interna. Intricando le piume mantengono un materasso di aria che il proprio corpo scalda e che li protegge dai cali di temperatura. Questo sintomo lo si può osservare quando fa molto freddo oppure quando il pappagallo si sente malato e deve mantenere la sua temperatura corporea.

- Sguardo spento: È molto difficile descrivere questo sintomo e probabilmente passerà inosservato alla maggior parte dei proprietari che non hanno pratica, ma quando si acquisisce, è a mio giudizio il sintomo più evidente di una malattia in corso L'uccello sembra triste e gli occhi non sono completamente aperti ma leggermente chiusi

- Diarrea: Le feci dei pappagalli quando sono normali hanno una parte solida di colore verdognolo ed una parte liquida trasparente o bianca. La quantità di un o un'altra parte, come la consistenza della parte solida, sono direttamente relazionate con l'alimentazione dell'uccello, quindi se il giorno prima abbiamo loro somministrato solo verdura e frutta è normale che la parte liquida sia maggiore della solida. Anche il colore viene condizionato dall'alimentazione, se mangiano semi è verdognolo, se mangia estrusi il colore è più sul beige, se mangiano pomodoro sono liquide e rosse e cosi via. Quando vediamo che le feci non presentano parti differenziate ma sono completamente liquide, anche se l'alimentazione e varia, ci troviamo davanti ad una diarrea.

- Mucosità: Come gli umani, anche per i pappagalli alcune malattie fanno loro produrre una gran quantità di muco che sono espulsi per gli orifizi del naso.

Tutti quelli che abbiamo descritto sono solamente sintomi e qualunque di essi può essere provocato da una gran quantità di malattie differenti. Qualunque sia il sintomo qui descritto,dovrebbe spingerci ad uscire per andare subito dal veterinario, affinché egli diagnostichi la malattia in modo preciso e che possa somministrargli la terapia più indicata.


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