lunedì 30 gennaio 2012

La cura dei denti

La cura dei denti: denti nei cuccioli iniziano a spuntare a due settimane di età, e a otto settimane la dentizione è completa. La dentizione del cucciolo è composta da sei incisivi, due canini e sei premolari sia sulla mandibola (denti inferiori) sia sulla mascella (denti superiori). Questi denti, dalla radice molto corta, sono destinati a cadere e ad essere sostituiti dai denti permanenti. I denti permanenti iniziano ad erompere a quattro mesi, e dopo i sei mesi la dentizione permanente è completa. I denti permanenti sono costituiti da sei incisivi, due canini, otto premolari e quattro molari nella mascella, e da sei incisivi, due canini, otto premolari e sei molari nella mandibola. Quando un dente permanente cade o viene perduto per un trauma non ricresce più.

Talvolta i denti decidui non cadono (soprattutto per quanto riguarda incisivi e canini), e rimangono accanto a quelli permanenti: si parla allora di ritenzione dei denti decidui. Questa condizione può causare difetti di occlusione e facilitare la formazione di tartaro, e richiede l’estrazione dei denti ritenuti in anestesia.

Non si deve lasciare che il cane giochi con oggetti molto duri, ad esempio i sassi o le ossa bovine, perché possono causare fratture dentali e un consumo abnorme dei denti.


Il tartaro

Anche i cani, come le persone, tendono a formare la placca, un velo di batteri che ricoprono il dente e che si nutrono dei residui di cibo. Con il tempo la placca si ricopre di sali minerali presenti nella saliva e si indurisce, formando il tartaro. Il tartaro aumenta progressivamente, avvolgendo il dente e irritando la gengiva, che si retrae sempre più fino a lasciare scoperte le radici dei denti, che alla fine cadono. I batteri che proliferano nella bocca causano alitosi, un odore fetido facilmente avvertibile.


La pulizia dei denti

Il tartaro e la gengivite che ne consegue non sono solo un problema estetico, perché i batteri che proliferano nella gengiva infiammata possono passare nel circolo sanguigno e, attraverso il sangue, colpire gli organi interni, in particolare le valvole cardiache, provocando malattie cardiache anche gravi, e i reni, causando insufficienza renale. Per questo l’igiene della bocca è tanto importante per la salute, tanto nelle persone che in cani e gatti. Inoltre, i batteri della bocca, emessi con l’alito, possono essere inalati dalle persone che vivono a stretto contatto con il cane, rappresentando un problema sanitario.

Mentre la placca può essere facilmente rimossa spazzolando i denti, una volta che si è formato il tartaro può essere asportato solo con l’utilizzo di un apparecchio ad ultrasuoni, in anestesia generale. È quindi importante abituare il cane fin da piccolo alla routine della pulizia dei denti, e comunque quando i denti sono ancora in condizioni perfette, in modo da attuare una valida prevenzione verso le patologie di denti e gengive.

Dentatura con tartaro prima e dopo la pulizia con un apparecchio ad ultrasuoni. Questo cane ha ancora i canini da latte, che dopo la pulizia vanno estratti.

Il metodo più efficace per pulire i denti consiste nell’utilizzare uno spazzolino (uno per bambini, a setole morbide, è adatto allo scopo, ma si trovano in vendita anche spazzolini per cani, con il manico lungo e la testina piccola); l’azione dello spazzolino asporta meccanicamente la placca, prima che si indurisca a formare il tartaro. Per una buona pulizia è sufficiente passare lo spazzolino sui denti con un movimento orizzontale (non cercate di pulire la superficie interna dei denti, dove è sufficiente l’azione della lingua e della saliva). Per rendere l’operazione più efficace si può utilizzare anche un apposito dentifricio per cani, a base di enzimi che sciolgono la placca, e che non va essere risciacquato. I nostri dentifrici, invece, non devono mai essere utilizzati nei cani, perché dopo essere stati ingoiati causano problemi di nausea.

Se il cane non accetta in nessun modo lo spazzolino si può provare ad utilizzare una garza avvolta intorno al dito, da passare sui denti dopo avervi applicato del dentifricio. Oppure si può utilizzare un prodotto spray, da spruzzare su denti e gengive, anche se da solo è certamente meno efficace della spazzolatura. E’ di grande aiuto nella prevenzione del tartaro anche l’alimentazione basata sulle crocchette, che riduce il ristagno di residui alimentari sui denti. I cibi umidi, invece, lasciano residui sui denti che favoriscono molto la formazione del tartaro.

Idealmente la pulizia dei denti andrebbe eseguita tutti i giorni, ma se viene effettuata due volte alla settimana si ottengono già dei buoni risultati.http://www.avanzimorivet.it/cane/cura_denti.htm


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eb

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