venerdì 30 dicembre 2011

Astici e aragoste abbiamo davvero bisogno di mangiarli?

Astici e aragoste: la tortura è anche prima di finire in pentola | Fanpage:

Astici vivi e con le chele legate, esibiti come qualsiasi altra merce. Piazzati in bella vista nei centri commerciali, soprattutto in queste vacanze natalizie. Ma è giusto che questi crostacei siano trattati in questo modo? A far luce sulla faccenda ci pensa un’inchiesta di Saverio Tommasi e Camilla Lattanzi sulle promesse, a quanto pare non mantenute, dell’Ipercoop. “Sia chiaro- premettono gli autori- uccidere e mangiare astici non è reato”, il problema, piuttosto, è quello di “garantire agli animali uno standard di vita quanto meno accettabile prima di finire in pentola”.

Tommasi e Lattanzi ricordano che nel 2008- dopo che la Lega antivivisezione italiana denunciò la cattiva condizione dei crostacei vivi su ghiaccio con le chele legate- la Coop si impegnò a non mettere più sul ghiaccio gli animali vivi (cosa che effettivamente è avvenuta) e a “individuare e a definire insieme all’istituto zooprofilattico le corrette modalità di gestione della legatura delle chele”. Un altro impegno che assunse la Coop fu quello di sensibilizzare il consumatore affinché, nel cuocere i crostacei, questi ultimi non venissero immersi vivi in acqua bollente.



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eb

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